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Colf & Badanti

Errori e dimenticanze

Cosa succede se non si comunica l’assunzione all’Inps?

 

Se il datore di lavoro omette o ritarda la comunicazione obbligatoria all’Inps, deve pagare una sanzione amministrativa alla Direzione Provinciale del Lavoro che va da 200 a 500 euro per ogni lavoratore di cui non si è comunicata l’assunzione. Questa sanzione amministrativa può essere cumulata con la sanzione prevista per la mancata iscrizione all’Inps e/o alla sanzione civile prevista per l’omesso pagamento dei contributi.
Infatti, se il datore di lavoro non invia la comunicazione obbligatoria di assunzione all’Inps, il lavoratore non viene iscritto all’Inps, che ne gestisce la posizione assicurativa.

 

Cosa succede se non si pagano i contributi?

 

Per effetto dell’introduzione dell’art. 4 della L. 183/2010 (che ha annullato le sanzioni previste dalla L. 73/2002), in vigore dal 24 novembre 2010, non si applicano più maggiorazioni in caso di “lavoro nero” che interessa lavoratori domestici.

 

Cosa succede se si pagano i contributi in ritardo?

 

Se il datore di lavoro, spontaneamente ed entro i 12 mesi dal termine stabilito per il pagamento, versa in ritardo i contributi, è prevista una pecuniaria da parte dell’Inps, al tasso vigente alla data di pagamento o di calcolo, per un massimo del 40% sull’importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare. Se questo termine non viene rispettato, si ricade nel caso dell’evasione contributiva, sanzionata con un’aliquota del 30% in base annua sull’importo evaso nel trimestre.