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colf e badanti

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31) Obblighi e benefici fiscali relativi all'assunzione di colf e badanti

OBBLIGHI FISCALI DEL LAVORATORE

Ogni lavoratore domestico (colf, badante, ecc…) percepisce una retribuzione al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, ma al lordo dell'IRPEF.
Il lavoratore deve preoccuparsi di verificare se è obbligato o meno a presentare la dichiarazione dei redditi per versare le imposte dovute.
L'art. 30 del CCNL prevede che "Il datore di lavoro, a richiesta del lavoratore, è tenuto a rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti l'ammontare complessivo delle somme erogate nell'anno".
Pertanto, il lavoratore domestico, non potendo presentare il modello 730, dal momento che il datore di lavoro non è sostituto d'imposta e, quindi, non può  effettuare le operazioni di conguaglio, deve presentare il modello UNICO PF.

BENEFICI FISCALI DELDATORE DI LAVORO

Il datore di lavoro potrà usufruire di alcune agevolazioni fiscali previste dall’attuale normativa (art. 10 DPR 917/1986):
Il datori di lavoro può dedurre dal reddito complessivo i contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori versati per il collaboratore domestico, fino ad un massimo di euro 1.549.37.
Inoltre, nel caso di assistenza alla persona, il datore di lavoro può detrarre dall’imposta il 19%, per un importo non superiore ad euro 2.100,00, le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
Si precisa che è possibile fruire della detrazione solo se il reddito complessivo non supera euro 40.000,00.

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