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4) Inquadramento contrattuale dei lavoratori domestici

Il contratto collettivo nazionale di lavoro domestico (art. 10) classifica il personale in 4 categorie principali, in base alle mansioni svolte e alle qualifiche.
Per ciascuna categoria si individuano 2 livelli (o profili), che differiscono sia per le mansioni sia per il trattamento economico:  

Categoria A
Livello A collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, con esperienza professionale (maturata anche presso datori di lavoro diversi) non superiore a 12 mesi.
Inoltre, il lavoratore inquadrato in questo livello, dopo 12 mesi di anzianità nel settore passerà nel livello B con la qualifica di collaboratore generico polifunzionale
Livello A super
a) Addetto alla compagnia
b) Baby-sitter ( mansioni occasionali e/o saltuarie)

Categoria B
Livello B collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo.
Livello B super Assistente a persone autosufficienti

Categoria C
Livello C collaboratori familiari che, in possesso di specifiche conoscenze di base, sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, operano con totale autonomia e responsabilità.
Livello C super Assistente a persone non autosufficienti (non formato).

Categoria D
Livello D collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento.
Livello D super Assistente a persone non autosufficienti (formato). Svolge mansioni di assistenza a persone non autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti;

Lavoro notturno
Un lavoratore può essere assunto anche per svolgere, con discontinuità, prestazioni assistenziali di attesa notturna in favore di soggetti autosufficienti (art. 11). In questo caso, non è richiesto personale infermieristico e l’orario di lavoro per tale prestazione deve essere compreso dalle 20.00 alle 8.00. La retribuzione contrattuale prevista è individuata dalla tabella D di seguito riportata. Sussiste l’obbligo del datore di lavoro, di corrispondere la cena, la prima colazione.
Nel caso in cui sia richiesta la sola presenza notturna, senza svolgimento di prestazioni assistenziali (art. 12), l’orario di lavoro deve essere compreso tra le 21.00 e le 8.00. La retribuzione contrattuale prevista è individuata dalla tabella E di seguito riportata. Se in tale inquadramento contrattuale, venisse anche richiesta una prestazione assistenziale, al lavoratore spetterà una retribuzione aggiuntiva, come da tabella C
In entrambi i casi deve essere garantito un alloggio idoneo per il riposo notturno del lavoratore

E’ bene sapere che : il lavoratore addetto allo svolgimento di mansioni plurime ha diritto all’inquadramento nel livello corrispondente alle mansioni prevalenti.

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