Prenota il tuo appuntamento

Richiedi maggiori informazioni al nostro numero verde e scopri la sede CAF più vicina a te

REI – reddito di inclusione

Il REI .- reddito di inclusione, previsto dalla Legge di Bilancio 2018,  è  la nuova misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, diventata operativa con l’approvazione definitiva del decreto attuativo da parte del Consiglio dei Ministri.

 

La circolare 172/2017 dell’INPS ha fornito  le istruzioni operative sul Reddito di inclusione.

 

Il REI  è composto da:

a)   un beneficio economico;

b)   una componente di servizi alla persona,  descritta in un progetto personalizzato a cura dei servizi sociali territoriali, che può comprendere anche un  programma di ricerca di occupazione per il capofamiglia.

 

Il nucleo familiare beneficiario del Rei deve attenersi a quanto previsto nel progetto personalizzato, pena l’applicazione delle sanzioni. Ulteriori sanzioni sono previste anche in caso di dichiarazioni false in sede di presentazione della DSU.

 

Il Rei è compatibile, entro determinati limiti, con lo svolgimento di attività lavorativa. Tale reddito, in quanto prestazione assistenziale,  è escluso da tassazione.

 

Il nucleo familiare del richiedente dovrà avere un valore ISEE non superiore a 6.000 euro ed un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro.

 

Avranno la priorità all’accesso del beneficio i nuclei familiari con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra 50enni.

 

Non è cumulabile con NASPI e altri ammortizzatori sociali.
 

Il REI è erogato dall’INPS mediante l’utilizzo di una carta di pagamento elettronica, denominata “Carta Rei”( emessa da Poste Italiane spa)  previa presentazione di apposita domanda e della dichiarazione DSU dalla quale sia rilevabile la situazione economica , per la durata massima di 18 mesi continuativi. Può essere richiesto dopo 6 mesi di interruzione per un  ulteriore  periodo di 12 mesi.  Per chi già riceveva il SIA saranno sottratte le eventuali mensilità percepite.

 

La domanda può essere presentata a partire dal 1 dicembre 2017  utilizzando un apposito modulo (Clicca qui per scaricare).

 

Per l’anno 2018, inoltre, in fase di avvio del REI,  l’INPS dispone il versamento del beneficio economico anche in assenza della comunicazione dell’avvenuta sottoscrizione del progetto personalizzato che  comunque  dovrà essere effettuata  entro sei mesi dal mese di prima erogazione.

 

I requisiti per beneficiare del reddito di inclusione sono i seguenti:

 

Requisiti di residenza e soggiorno
Il richiedente deve essere congiuntamente:

  • cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

Requisiti familiari

Il nucleo familiare deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:

  • presenza di un minorenne;
  • presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o un suo tutore;
  • presenza di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l’unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica);
  • presenza di un componente che abbia compiuto 55 anni  e che sia disoccupato.

Dal 1^ luglio 2018 verranno meno tutti i requisiti familiari e, pertanto, la misura diventerà a tutti gli effetti universale.

Requisiti economici

Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:

  • un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro ;
  • un valore ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE, ossia l’ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro;
  • un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10.000 euro  (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

Altri requisiti

Per accedere al REI è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare:

  • non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego(Naspl) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
  • non possieda autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
  • non possieda navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).

 

IL BENEFICIO ECONOMICO
Il beneficio economico varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare (vedi tabella 1) e dipende dalle risorse economiche già possedute dal nucleo medesimo.

 

 

Tabella 1: valore mensile massimo del beneficio economico

N.componenti Beneficio mensile massimo
1 187,50  Euro
2 294,50  Euro
3 382,50  Euro
4 461,25  Euro
5 534,37  Euro
6 o più 539,82  Euro

 

In particolare, l’importo del beneficio massimo mensile è decurtato  il valore del beneficio massimo mensile è ridotto dell’importo mensile degli eventuali trattamenti assistenziali percepiti dalla famiglia nel periodo di fruizione del REI, esclusi quelli non sottoposti alla prova dei mezzi, come ad esempio l’indennità di accompagnamento.

 

Inoltre, se i componenti del nucleo familiare percepiscono dei redditi, il beneficio mensile del REI è ulteriormente ridotto di un importo pari al valore dell’ISR adottato ai fini ISEE (non considerando i benefici assistenziali già sottratti). L’ISR tiene conto, tra l’altro, delle spese per l’affitto (che vengono sottratte dai redditi fino a un massimo di 7mila euro, incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo) e dei redditi da lavoro dipendente (che vengono sottratti per il 20%, fino ad un massimo di 3mila euro).

 

Il beneficio viene concesso per un periodo massimo di 18 mesi e, se necessario, potrà essere rinnovato per ulteriori 12 mesi. In tal caso, la richiesta di rinnovo potrà essere inoltrata non prima di 6 mesi dall’erogazione dell’ultima mensilità.

 

Per richiedere il Rei è necessario presentare un’attestazione ISEE in corso di validità. Considerato che  l’ISEE ordinario scade a gennaio di ogni anno, al fine di evitare la sospensione del beneficio, chi presenta la domanda per il REI nel mese di dicembre 2017 dovrà rinnovare l’ISEE entro marzo 2018. Invece, coloro che presentano la domanda per il REI dal 1° gennaio 2018, devono essere già in possesso dell’attestazione ISEE 2018.

 

Il versamento del benefico parte dal mese successivo alla richiesta ed è necessario che la famiglia richiedente abbia sottoscritto e rispettato il Progetto personalizzato.

 

 

PROGETTO PERSONALIZZATO DI ATTIVAZIONE SOCIALE E LAVORATIVA
 

Il Progetto viene predisposto dai servizi sociali dei comuni in collaborazione con i servizi per l’impiego, sanitari e scuole nonché con soggetti privati come gli enti no–profit, e riguarda l’intero nucleo familiare prevedendo specifici impegni  sulla base di una valutazione delle problematiche e dei bisogni. La valutazione prende in considerazione diverse dimensioni: le condizioni personali e sociali; la situazione economica; la situazione lavorativa e il profilo di occupabilità; l’educazione, l’istruzione, la formazione; la condizione abitativa; le reti familiari, di prossimità e sociali.

 

Se in fase preliminare emerge che la situazione di povertà è dovuta, esclusivamente, alla mancanza di lavoro il Progetto è sostituito dal Patto di Servizio o dal Programma di ricerca intensiva di occupazione.

 

Il Progetto deve essere sottoscritto dai componenti del nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l’analisi preliminare. Solo per il 2018, il beneficio economico verrà concesso per un periodo massimo di 6 mesi, anche in assenza della sottoscrizione del progetto.

 

 

RICHIESTA DEL BENEFICIO

 

La domanda può essere presentata presso il Comune di residenza o eventuali altri punti di accesso che verranno indicati dai Comuni. Il beneficio viene concesso dall’INPS, che ha messo a disposizione , con la Circolare n. 172 del 22 novembre 2017, il modulo di domanda e le istruzioni operative.

 

Il Comune raccoglie la domanda, verifica i requisiti di cittadinanza e residenza e la invia all’Inps entro 15 giorni lavorativi dalla ricezione. L’Inps, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio e invia a Poste Italiane la disposizione di accredito. Poste emette la Carta REI e tramite lettera invita il beneficiario a recarsi presso qualunque ufficio postale abilitato al servizio per il ritiro. Prima di poter utilizzare la Carta, il titolare dovrà attendere il PIN, che gli verrà inviato in busta chiusa presso l’indirizzo indicato nella domanda.

 

 

CARTA REI

Il beneficio economico viene versato mensilmente su una carta di pagamento elettronica (Carta REI). Completamente gratuita, funziona come una normale carta di pagamento elettronica con alimentata direttamente dallo Stato. La carta deve essere usata solo dal titolare e permette di:

 

  • prelevare contante entro un limite mensile di 240 euro;
  • fare acquisti tramite POS in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati;
  • pagare le bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali;
  • avere uno sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e farmacie convenzionate, con l’eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket.

La carta può inoltre essere utilizzata negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti.